Gesti scaramantici

Ogni cultura da quando esiste l’uomo ha generato una grande serie di miti e superstizioni derivanti dalla natura, dalla religione, dalla tradizione e questo fa sì che fare un elenco di tutti sia praticamente impossibile. Ma ce ne sono alcuni che più o meno tutti conoscono e utilizzano almeno qualche volta nella propria vita, della serie “Non è vero, non ci credo, ma non si sa mai”. Chi non si è mai trovato a “Toccare ferro”, o a gettarsi il sale caduto dietro la schiena? Questo dimostra che i gesti scaramantici non sono solo effettuati da pochi superstiziosi, ma fanno parte del bagaglio culturale umano più di quanto noi crediamo.

Toccare ferro, ad esempio, è uno dei gesti più diffusi sin dall’antichità, perché a questo metallo venivano attribuite proprietà magiche e difensive molto potenti. Il “Ferro”, inoltre, anticamente era un nome con cui veniva indicata la spada. Mettere mano al ferro, dunque, rappresenta la preparazione alla difesa dai pericoli, in questo caso dalla sfortuna. In altre culture si usa toccare legno, invece del ferro, con riferimento al legno della Croce che potrebbe così portare la protezione divina.

Gettare il sale caduto alle spalle ha invece un’origine di tipo diverso. Innanzitutto, un tempo il sale era un bene molto prezioso e veniva usato per innumerevoli scopi. Versarlo dunque era un grosso danno, e questo ha fatto sì che nella tradizione si associasse alla sfortuna. Inoltre, era usanza da parte dei vincitori nelle guerre cospargere sale sul terreno dei vinti. Prenderlo e gettarselo alle spalle vuol quindi dire trasformare la sconfitta in vittoria, e diventare noi stessi vincitori.

Ci sono decine, centinaia di gesti più o meno visibili che si possono fare per attirare la fortuna: corna, dita incrociate, toccare le parti intime, ma anche stringere fra le mani un particolare amuleto o portafortuna, sono tutte cose che anche le persone più insospettabili fanno in molte situazioni della vita quotidiana, e a maggior ragione in misura ancora più marcata quando sono seduti al tavolo di un casinò.