Magia, riti e superstizioni hanno sempre fatto parte delle attività umane, fin dalle origini stessi della nostra razza. Nel momento stesso in cui l’essere umano ha iniziato a pensare, si è reso conto che c’erano cose ed eventi sui quali non aveva il controllo. L’unico modo per illudersi di poter sfuggire da questa incontrollabilità che faceva paura era quello di affidarsi al soprannaturale, all’occulto, nella convinzione di poter in questo modo riuscire a sondare l’insondabile ponendo sotto le rassicuranti ali della ragione anche cose che razionali non sono e non possono essere.
Dalle civiltà più antiche e primitive a quelle più evolute, fino all’epoca moderna, sono cambiate credenze e metodologie, ma la sostanza è rimasta la stessa. I civilissimi romani non facevano nulla, soprattutto in campo militare, senza aver prima ottenuto gli auspici consultando il volo degli uccelli o le viscere degli animali. Ma ogni altra cultura ha avuto le sue, né ne sono immuni le grandi religioni come l’ebraismo o il cristianesimo, da sempre in lotta contro superstizione e magia.
Il medioevo è stato un periodo ambiguo per queste vicende, dato che da un lato c’era una fortissima presenza della religione cristiana con i suoi dogmi ed i suoi divieti, dall’altro una ancora fortissima presenza dei riti e delle tradizioni pagane. Il cristianesimo, rendendosi conto di non poter combattere usanze così radicate, ha preferito velatamente appropriarsene, trasformando riti e tradizioni pagane in festività e usanze cristiane. Processioni, feste, celebrazioni, culto dei santi, si sono sovrapposti alle credenze radicate nella cultura popolare.
In epoca moderna la razionalità è diventata il pensiero predominante. La scienza e la filosofia hanno risolto molti dei dubbi più profondi che l’uomo si è posto sin dalle sue origini. Ma non a tutto c’è risposta, e quindi ognuno continua ad affidarsi alle proprie tradizioni, a seconda della propria cultura ed epoca. La fortuna e la sfortuna sono elementi generati dal caso, o possono essere manipolati? Molti ritengono di poter influenzare la sorte con gesti ed amuleti.












